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Le maschere in 3D per curare i bambini di Gaza

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Nella Striscia Medici Senza Frontiere (MSF) continua a curare un numero elevato di pazienti gravemente ustionati, molti i bambini

Il fragile cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025 non ha fermato i continui attacchi delle forze israeliane in tutta Gaza, che hanno causato un grande numero di feriti con gravi ustioni.

Medici Senza Frontiere (MSF) continua a curare un numero allarmante di pazienti gravemente ustionati al viso nella clinica di Gaza City. Tra i più vulnerabili ci sono bambini e bambine, che costituiscono l’85% degli attuali 88 pazienti in cura nella clinica.

Per prevenire lesioni permanenti e disabilità, i pazienti necessitano di maschere facciali di compressione. Queste maschere esercitano una pressione costante sulle ustioni in via di guarigione, prevenendo cicatrici ipertrofiche e contratture che possono compromettere la respirazione, i movimenti e le funzioni facciali. Dal 2020, Medici Senza Frontiere è l’unico fornitore di questo tipo di maschere stampate in 3D a Gaza.

“Il primo step è la scansione: usiamo uno scanner 3D per acquisire un’immagine del volto del paziente, è l’unico scanner presente nella Striscia di Gaza” dice Ibtihal Alwali, fisioterapista di MSF. 

“Il secondo step è la creazione di un calco su misura per ogni paziente, per definire i tratti

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