di Alessandro Sala
Le autorità della Florida hanno approfittato del momento di intorpidimento dovuto all’ondata di gelo e le hanno raccolte in massa. Poi le hanno sottoposte a eutanasia
Sorprese dal drastico calo delle temperature dei giorni scorsi, le iguane verdi restavano come stordite, quasi ibernate. E per questo precipitavano a terra dai rami degli alberi su cui sono solite vivere. Quasi sempre restando vive, ma completamente tramortite. Immobili, come in catalessi. Ma vive. In quella condizione è stato facile catturarle a mucchi e portarle ai centri di raccolta appositamente istituiti dalla Florida Wildlife Commission (Fwc), l’ente statale che si occupa della fauna selvatica. Ne hanno messe insieme circa 5 mila. E alla fine le hanno uccise tutte quante, sottoponendole ad eutanasia.
Una decisione drastica, dovuta al fatto che si tratta di animali alloctoni, cioè non originari del territorio, e altamente invasivi. Si sono diffusi per proliferazione spontanea, a seguito dell’abbandono di esemplari in parchi, giardini e aree boschive da parte di persone che li avevano acquistati come animali «ornamentali» per le proprie case, tenuti in terrari trasparenti. Ma di cui poi si sono stancate. Per semplice noia o per difficoltà di gestione, visto




