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Lavoro, lo stipendio è il primo motore della scelta: «Welfare e formazione pesano meno. I cittadini stranieri cercano la sicurezza del contratto»

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di Gianni Favero

Lo studio dell’agenzia regionale Veneto Lavoro nella ricerca: «Le ragioni del ‘no’: prospettive e nuove chiavi di lettura sul mismatch territoriale»

Interessanti le opportunità di welfare, ma alla fine più per chi ha profili professionali strutturati e può cercare opportunità alternative di lavoro. Così com’è importante la sintonia con le proprie capacità ed ambizioni, specie se si è sotto i 45 anni, o il tenere in conto la vicinanza a casa, soprattutto se a lavorare sono le donne. Alla fine, però, il motivo fondamentale per il quale si cerca un lavoro, lo si cambia, o si accetta o rifiuta una proposta, resta lo stipendio.

I dati dell’agenzia delle entrate

Lo mette in chiaro, attraverso una serie di tabelle e grafici, l’agenzia regionale Veneto Lavoro nella ricerca diffusa giovedì dal titolo «Le ragioni del ‘no’: prospettive e nuove chiavi di lettura sul mismatch territoriale», svolta attraverso 1.522 questionari raccolti tra luglio e settembre 2025 su un campione di cittadini veneti di età compresa fra i 35 ed i 64 anni che, nei cinque anni precedenti, avessero effettuato almeno un colloquio di lavoro in azienda. Incrociate con un questionario tra gli operatori dei Centri per l’impiego. «Volevamo

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