
di Gianni Favero
L’evento di Corriere Imprese, «Il nuovo Veneto», dedicato a «Strategie e strumenti per lo sviluppo del territorio»
Cose che sul Veneto sappiamo da sempre e altre che ancora non sono così evidenti, attive o ancora in progetto, per tenere insieme la «legacy», ovvero ciò che appartiene alla tradizione e quanto di nuovo è necessario per sviluppare l’attrattività di questa regione. L’evento di Corriere Imprese di ieri, 26 maggio, «Il nuovo Veneto», dedicato a «Strategie e strumenti per lo sviluppo del territorio» ha messo a confronto, in una tavola rotonda gestita da Alessandro Zuin, coordinatore editoriale del mensile, e da Alessandro Russello, responsabile del Corriere del Veneto, chi, a vario titolo, dal lato imprenditoriale, istituzionale, del credito e della formazione, con argomenti del genere si trova a dover riflettere sempre più spesso.
I talenti e il lavoro
Talenti che se ne vanno in quantità superiore a quelli che in Veneto ci arrivano – è in sostanza la questione – mentre quelli che arrivano non è detto che rimangano. All’estero gli stipendi sono migliori e lo sono, senza far troppa strada, anche in Lombardia e in Emilia Romagna. E ancora non basta perché, se l’ultima riga della




