di Redazione Economia
Il ceo Baravalle: «Non siamo però ancora in acque calme. La volatilità del mercato del caffè è ormai strutturale»
Lavazza ha archiviato il 2025 con un utile netto in crescita del 12,2% a 92 milioni, rispetto agli 82 del 2024. Il fatturato è salito del 15,7% a 3,9 miliardi nonostante «un calo dei volumi di vendita», in un esercizio caratterizzato da quotazioni estremamente elevate del caffè verde che tra gennaio 2021 e i primi mesi del 2025 ha visto l’Arabica in rialzo del 230% e la Robusta del 325%. «È sempre più difficile fare previsioni, ma la tempesta non è ancora finita. Nonostante il quadro generale complesso, che ha portato anche a un calo dei volumi di vendita, siamo riusciti a chiudere il 2025 con risultati positivi sui principali indicatori finanziari – ha sottolineato il ceo, Antonio Baravalle -. Non siamo però ancora in acque calme. La volatilità del mercato del caffè è ormai strutturale, i costi delle materie prime restano sotto pressione, le tensioni geopolitiche continuano a ridisegnare gli equilibri globali e il quadro regolatorio aggiunge ulteriore complessità. In questo scenario, la nostra priorità resta quella di mantenere disciplina e focus, proteggendo le nostre



