
di Martina Pennisi
L’intervista-evento durante il Tempo delle donne, con (e in mezzo) ai fan: Laura racconta Laura
Ripubblichiamo l’articolo di Martina Pennisi, pubblicato il 16 settembre, uno dei più apprezzati dalle nostre lettrici e dai nostri lettori nel 2025.
Alla fine della serata il cronometro recita +83: ottantatré minuti oltre ai tempi previsti. Laura Pausini è ancora in mezzo al suo pubblico. Parla, scherza, abbraccia. «Tu con le chiavi rosse al collo, non ti stai divertendo molto vero? Sei qui solo per accompagnare qualcuno? Scendo e ti do un bacino così forse cambi idea. Come ti chiami? Marco? Non è possibile, c’è sempre un Marco (come quello de La Solitudine, ndr)». Risate dalla sala.
I suoi due bodyguard provano a raggiungerla, ma l’impresa non è tanto farsi largo fra i circa cinquecento fan presenti al teatro della Triennale per l’intervista-evento di chiusura del «Tempo delle donne 2025», quanto fermarla e riportarla in camerino, dopo tre ore di chiacchiere e musica. Pausini è incontenibile, inarrestabile.
La fortuna
«Mia mamma mi dice sempre di non parlare di fortuna, perché è lavoro duro, ma è così: sono stata anche fortunata», racconta alla vice direttrice vicaria del Corriere Barbara




