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L’arte in un orologio (pop): Swatch mette al polso Pollock, Monet, Degas e Klee

di Silvia Nani

Swatch Art Journey: con il Guggenheim di Venezia la nuova puntata della collaborazione tra il marchio più pop dell’orologeria e i musei famosi

Venezia, Canal Grande, il museo Guggenheim, nel palazzo settecentesco Venier dei Leoni che la collezionista e mecenate Peggy Guggenheim acquistò per viverci fino ai suoi ultimi giorni. Proprio qui è avvenuto pochi giorni fa il lancio di una collaborazione nel nome di quell’arte a cui Peggy dedicò strenuamente tutta la sua vita. Unendo la passione all’intuito, con il quale contribuì a rendere famose alcune tra le più rilevanti figure della scena artistica del ‘900. Nomi come Constantin Brancusi, Jean Cocteau, Wassily Kandinski, Georges Braque, per non parlare di Mark Rothko e Jackson Pollock, giovani allora sconosciuti, furono esposti da Peggy nelle sue gallerie, tra Londra, Parigi, New York. Esposizioni che arricchiva sempre di nuove opere, con una predilezione per il cubismo, l’astrattismo, il surrealismo.

Chi era Peggy e il legame con Swatch 

Una doppia veste di collezionista e mecenate che Peggy Guggenheim ebbe anche a Venezia dove si trasferì negli anni ’50, e che, per ringraziarla della sua presenza nella scena artistica, la insignì della cittadinanza onoraria. Nel 1970 decise di donare

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