di Federico Fubini
Il numero uno di BlackRock, il gestore più grande al mondo: non è necessario un cambio di regime
Larry Fink è fondatore e amministratore delegato di BlackRock, di gran lunga la maggiore società al mondo di gestione del risparmio con 14 mila miliardi di dollari in gestione. Ha parlato al “Corriere della Sera” durante una sua visita in Italia ieri.
La sua lettera annuale raccomanda investimenti a lungo termine, ma vediamo una volatilità che aumenta. Motivi di preoccupazione riguardo a un potenziale momento di rottura nei mercati finanziari?
«Il potenziale di una rottura c’è sempre. Negli ultimi 120 anni ci sono state due guerre mondiali, pandemie, crisi finanziarie. Ma nel lungo periodo, è meglio essere nel mercato piuttosto che tenere i soldi su un conto. Non c’è dubbio che stiamo assistendo a cambiamenti molto grandi nel mondo di oggi e ciò crea incertezza. Nell’incertezza io vedo delle opportunità. Non dirò certo che non possano esserci rotture, ma non sono motivi per nascondersi. Quello che credo sia più importante di qualsiasi timore è che le famiglie e le aziende italiane hanno oltre duemila miliardi di euro in contante e depositi che non generano alcun rendimento».




