di Alessia Colaianni
Dopo anni trascorsi nei centri per la sperimentazione animale negli Stati Uniti, in un libro svela funzionamento e prospettive dei test su cavie e altre specie. «Non vanno fatti soffrire, se sono felici anche i risultati scientifici sono migliori. Un giorno potremo rinunciare ai test, oggi ancora no»
Dietro le mura dei centri di ricerca si nascondono milioni di animali le cui vite vengono sacrificate per migliorare quelle degli esseri umani e di altri animali. Il veterinario Larry Carbone ha aperto per noi le porte dei laboratori statunitensi e, attraverso le storie di Esther il pitone, Winston lo scimpanzé, Olive la topolina, Pepper il cane dalmata e di tanti altri protagonisti senza nome, racconta da insider gli oltre 40 anni di esperienze, di scoperte scientifiche e di confronto con il dolore e la sofferenza degli esemplari utilizzati negli esperimenti, nel suo libro The Hidden Lives of Lab Animals, pubblicato a febbraio scorso dalla University of California Press.
Uno sguardo senza pregiudizi
Larry Carbone è un veterinario specializzato nella cura degli animali da laboratorio. Già da adolescente e da studente universitario aveva lavorato in zoo, allevamenti di galline ed è stato tecnico addetto alla cura degli




