
di Fabrizio Caccia
«Finalmente sono libera di dire la verità» scrive la neo deputata di Futuro nazionale (già Forza Italia e ormai pure ex Lega)
«La cosa più bella che ho è il cervello», dice Laura Ravetto, all’indomani della convention vannacciana all’Auditorium della Conciliazione, dove la neo deputata di Futuro nazionale — già Forza Italia e ormai pure ex Lega, tre cambi di casacca in 20 anni di Parlamento — domenica scorsa è salita sul palco con l’appretto in mano: «Scriveranno di noi che vogliamo che le donne stiano a casa a stirare e invece no, la mia proposta è il Merito», ha detto lei brandendo lo spray omonimo.
«Le donne devono arrivare grazie al merito e non per le quote rosa, che vanno tolte del tutto», aggiunge ora, meditando sulla risposta migliore da dare ad Elisabetta Piccolotti, la collega deputata di Avs che non è stata affatto tenera con lei. «Chi recitava ieri, certamente sta recitando anche oggi e reciterà domani», ha scritto sui social l’esponente di Sinistra italiana, commentando il post di giovedì scorso, pieno di punti esclamativi, dell’ex consigliera del Cav («I suoi discorsi Berlusconi me li faceva leggere sempre prima…», Ravetto ci regala




