
di Felice Naddeo
In coalizione anche i dissidenti del Psi e associazioni ambientaliste e giovanili. Santulli (Sinistra): «I dem hanno fatto muro, ci sono stati anche momenti di tensione. Volevano bloccarci per favorire De Luca»
Prorompente e determinato. O, come definisce sé stesso e la coalizione che lo sostiene in questa campagna elettorale per le amministrative, «rivoluzionario». Franco Massimo Lanocita, avvocato, ex consigliere regionale, al tempo della sua militanza nei Ds molto vicino ad Antonio Bassolino, poi impegnato anche con Sel e nelle battaglie ambientaliste al fianco dei movimenti civici, è il candidato sindaco di Salerno per quello che potrebbe essere definito “l’Altro Campo”. Ovvero ciò che è risorto dalle ceneri del Campo Largo: Cinquestelle e Avs con proprie liste ufficiali, un gruppo di dissidenti socialisti e tante associazioni, molte delle quali giovanili.
Il moloch da abbattere
Il parallelo che Lanocita traccia nel commentare il suo impegno elettorale è ingombrante, dal punto di vista storico e politico, ma altrettanto caratterizzante. E rappresenta, soprattutto, un taglio netto – dice – rispetto al «sistema di potere che fa capo a Vincenzo De Luca». Per questo, dopo aver espresso solidarietà al cardinale Pierbattista Pizzaballa, dopo che la polizia israeliana gli ha vietato l’ingresso




