Il sogno «di diventare il gruppo di ristorazione di lusso più importante al mondo». Così, al Sole 24 Ore, Enrico Buonocore sintetizza la visione alla base della nascita di Buonocore Hospitality Group (BHG), evoluzione naturale di un percorso iniziato 19 anni fa con la prima Langosteria a Milano. Da allora il gruppo ha ampliato la propria presenza con format e location in Italia e all’estero, fino alle più recenti aperture e a nuovi progetti in fase di sviluppo.

Langosteria diventa Buonocore Hospitality Group Dalla crescita del brand alla struttura di gruppo
La trasformazione in gruppo multibrand non rappresenta una rottura con il passato, ma un’evoluzione organizzativa. «Cambia il nome ma non gli obiettivi e i principi di fondo che ci hanno guidato negli anni» spiega Buonocore. L’intento è quello di affiancare a Langosteria nuove insegne, con identità distinte e sviluppi verticali. Tra le iniziative più recenti si inseriscono i progetti avviati a Palazzo Fendi, insieme a Langosteria Montenapoleone, e nuovi format come Pepe – Barra Italiana, che propone una rilettura della tradizione gastronomica italiana in chiave condivisa, con la cucina al centro dell’esperienza e il bancone come elemento di relazione tra ospiti e brigata.
Accanto a questo nasce anche Ally’s Bar, dedicato alla




