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Lancia Beta Montecarlo: e se rinascesse così?

imageNELLA MENTE DEL DESIGNER

Come sarebbe la Lancia Beta Montecarlo se la casa torinese appartenente al gruppo Stellantis decidesse di riportarla in vita nel 2026? Ha provato a immaginarla il designer Andrea Piazza che ha pubblicato sui suoi social i rendering di una possibile erede della coupé disegnata da Pininfarina nel 1975. E lo ha fatto coprendola con il suo vestito più famoso e riconoscibile, quello con i colori della Martini Racing della squadra ufficiale, utilizzato con successo sulle piste del mondiale sport prototipi.

TRA STORIA E MODERNITÀ

La vettura disegnata da Piazza si presenta come una coupé sportiva a motore centrale-posteriore, dalle linee tese e muscolose, che fondono l’eredità storica del marchio con il linguaggio stilistico degli ultimi modelli della casa. Il muso è basso e aggressivo, dominato da una calandra a “calice” stilizzata, che reinterpreta il classico scudetto Lancia con un elemento luminoso a led a forma di “T”. Ampie prese d’aria inferiori e un pronunciato splitter in fibra di carbonio sottolineano la vocazione sportiva.

Un elemento distintivo è le grosse presa d’aria laterali, situate subito dopo la porta, essenziale per raffreddare il motore centrale. La linea del tetto è spiovente e si raccorda con un massiccio alettone

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