
di Redazione Brescia
L’autorità anticorruzione ha sancito l’incompatibilità dei ruoli politici ricoperti dal leghista con quelli nell’azienda di TPL
L’Autorità nazionale anticorruzione ha deciso che il consigliere comunale della Lega Fabio Rolfi non può essere contemporaneamente vicepresidente vicario di Fnm autoservizi e ricoprire il ruolo di consigliere in Loggia e vicepresidente della Provincia.
Secondo l’Anac l’incarico ricoperto da Rolfi è incompatibile con enti, come Comune e Provincia, che detengono una quota di controllo ed esercitano funzioni di regolazione e vigilanza sul servizio in quanto potrebbe influenzare indirettamente l’allocazione delle risorse, configurando un conflitto vietato dalla legge.
Contattato telefonicamente, Rolfi conferma la decisione per quanto riguarda il suo ruolo di vicepresidente in Fnm e dice di «attendere la decisione anche rispetto al mio ruolo nel CDA». La questione era già emersa nel 2025, quando il Pd aveva sollevato dubbi su questo doppio ruolo, evidenziando potenziali conflitti di interesse che Rolfi aveva rigettato sostenendo che i suoi ruoli non implicano un coinvolgimento diretto nella gestione.
L’Anac è di parere opposto ed ha sancito l’inconferibilità. Comune e Provincia dovranno comunicare all’Anac le azioni intraprese entro 45 giorni.




