Il declassamento de L’Ambroisie di Parigi da tre a due stelle nell’edizione 2027 della Guida Michelin ha fatto molto rumore in Francia. Non solo perché il ristorante di Bernard Pacaud era il tristellato più longevo della capitale, ma anche perché la decisione arriva a pochi mesi dal cambio alla guida della cucina e dalla nuova proprietà. Un tempo molto breve che riapre una questione più ampia: quando cambia uno chef o un investitore, cosa succede davvero alle stelle Michelin?
L’Ambroisie, (l’ex) tristellato più longevo di Parigi
La storia del ristorante risale al 1981, quando Bernard Pacaud aprì la prima versione de L’Ambroisie in rue de Bièvre a Parigi. In pochi anni il locale ottenne due stelle Michelin. Dopo il trasferimento nell’attuale sede di Place des Vosges nel 1986, arrivò nel 1988 la terza stella, riconoscimento che il ristorante ha conservato da allora, diventando uno dei simboli della grande ristorazione parigina.

Il proprietario de L’Ambroisie Walter Butler tra gli chef Shintaro Awa e Bernard Pacaud
La revoca della terza stella arriva dopo l’uscita di scena dello chef fondatore, che ha lasciato la guida della cucina alla fine dello scorso luglio a Shintaro Awa, mentre già nel 2023 c’era stato l’ingresso nella

