
L’uomo scomparso oggi è stato un vero e proprio innovatore: fu il primo a far uscire un marchietto con lo sponsor sulle maglie del Perugia “Ponte Sportswear”, abbigliamento sportivo. Ma era un pastificio…
Gabriele Brustenghi è l’uomo che ha anticipato il futuro. Le sponsorizzazioni nel calcio, la popolarità della maratona di New York, la “moda” del fitness, è partito tutto dalla sua mente geniale. E da Perugia, dove Brustenghi era nato il 31 luglio 1940. La prima rivoluzione risale alla fine degli Anni Settanta, quando l’Umbria è l’epicentro di un miracolo sportivo – il Grifo prima squadra imbattuta nella storia della Serie A – e di fervore imprenditoriale. Brustenghi è il direttore marketing della Ellesse, marchio di abbigliamento sportivo fondato da Leonardo Servadio al quale si legano e si legheranno tantissimi sportivi di eccellenza (Guillermo Vilas, Marc Girardelli, Gianni Poli, Boris Becker che nel 1985 vincerà Wimbledon vestito Ellesse). Il manager è anche consulente di Franco D’Attoma, presidente del Perugia, cognato di Servadio. Nell’ultima pagina del libro fotografico che celebra il Perugia dei Miracoli, vengono ritratti Brustenghi e D’Attoma seduti appena fuori dal tunnel che arriva dagli spogliatoi dello stadio Curi. Viene immaginato il colloquio che da qualche parte è




