
di Fabrizio Caccia
L’incontro dopo le tensioni. Lui con i militanti, lei sotto il palco: vedo lo spirito del referendum
Il raffreddore è passato. Elly Schlein e Giuseppe Conte, proprio all’ultimo secondo della manifestazione della Cgil, si sono visti e abbracciati, ieri pomeriggio in piazza del Popolo, guancia a guancia, quando ormai l’incontro tra i due sembrava saltato (Conte tutto il tempo in mezzo ai militanti, Schlein sotto il palco ad applaudire Maurizio Landini) e i cronisti si preparavano già a trattare «il caso». Come la settimana scorsa, quando il contatto stretto tra la segretaria dem e il leader M5S, ospiti della LegaCoop a Milano, era mancato («Siamo raffreddati», proprio così si erano giustificati entrambi), dando subito spazio a retroscena fantasiosi sul futuro del Campo Largo e il destino delle primarie del centrosinistra.
«Voi cercate sempre le polemiche, ma io e lei ci sentiamo al telefono 8 volte al giorno e io oggi ho preso pure dosi massicce di paracetamolo…», ha detto Conte scherzando coi cronisti, dopo aver abbracciato ad abundantiam anche Nicola Fratoianni e salutato Angelo Bonelli, l’altro leader di Avs, che aveva in testa il caschetto rosso regalo della Fiom di Lucca. «Anch’io ormai sono guarita,




