La televisione cresce a marzo: per quanto si tratti di 100mila spettatori medi in più nel prime time, il segno positivo, in un’età di offerta mediale così allargata (piattaforme, social), è un segno significativo, molto legato alla ricchezza di eventi e appuntamenti nel mese. Sono stati 19.377mila gli spettatori medi del prime time nel mese, con un consumo giornaliero di 3 ore e 25 minuti. Anche le piattaforme video (streaming, YouTube etc) sono in crescita nella prima serata (l’ascolto «non riconosciuto» di Auditel si attesta a 4,5 milioni nella prima serata). La tenuta, anzi la crescita della Tv si spiega con la ricchezza della sua offerta.
Hanno certamente pesato le due drammatiche partite dell’Italia calcistica in campo contro Irlanda del Nord e Bosnia: per Rai1 un bottino di oltre 11,3 milioni di spettatori (il 50% di share). Un bel problema l’eliminazione dell’Italia per i broadcaster! Sempre fortissimi i due programmi di «access prime time» (ma dobbiamo continuare a chiamarli così?) «Ruota» e «Affari tuoi», che a marzo sfiorano assieme i 10 milioni di spettatori (oltre 47% di share).
Nel prime time poi macinano ascolti le fiction Rai («Imma Tataranni 5», con 4,2 milioni di spettatori medi, «Don Matteo 15» con 3,7




