
di Adriana Logroscino
Lunedì Marina Berlusconi vedrà il «mediatore» Cirio
Il vertice lunghissimo di Cologno Monzese, due giorni fa, tra Antonio Tajani e Marina e Pier Silvio Berlusconi, richiede, 24 ore dopo, un faticoso lavoro di ricucitura tra le parti in contesa. Con l’obiettivo di evitare una frattura pubblica e clamorosa, il punto di equilibrio dovrebbe essere l’elezione unitaria — il diktat della famiglia è «pacificare» — di Enrico Costa come capogruppo alla Camera. Elezione martedì o al più tardi giovedì. Costa proposto dal segretario, come mediazione, alla fine è stato accettato dai fratelli Berlusconi, in nome, appunto della pace dentro FI.
Per arrivare al voto unitario, però, si devono allineare i pianeti su almeno altre tre dispute ancora aperte: congressi, ruolo nel partito e nel gruppo per la minoranza, futuro di Paolo Barelli, capogruppo uscente, vicinissimo al segretario. Un cronoprogramma già c’è. Domani Alberto Cirio, vicesegretario del partito incaricato della mediazione, vedrà la stessa Marina Berlusconi per parlare dei congressi: voluti e annunciati da Tajani, sono sgraditi alla minoranza che teme diano modo al segretario di blindarsi per altri 3 anni. Un dato sarebbe già stato cristallizzato al vertice di Cologno Monzese: il segretario nazionale si




