
di Mauro Bonciani
La Toscana guida il fronte dei contrari alla riforma costituzionale: 58,1% di no. Giani: «Schlein mi ha scritto: bravissimi». FdI: «Dobbiamo riflettere»
Con oltre un milione di No, la Toscana è stata la regione da Roma in su con il successo più ampio del fronte contrario alla riforma costituzionale voluta dal governo Meloni e dal centrodestra sulla magistratura: 58% di No, più dell’Emilia-Romagna, contro il 42% di Sì. E in piazza della Signoria a Firenze si sono ritrovati in oltre duecento nel pomeriggio per festeggiare la vittoria, al canto di Bella Ciao.
Anche per affluenza la Toscana è stata leader, seconda solo all’Emilia-Romagna, con il 66% degli aventi diritto al voto che sono andati alle urne: alle scorse elezioni regionali di ottobre era andato a votare poco meno del 48% dei toscani.
Già un’ora e mezzo dopo la chiusura dei seggi sono arrivate le prime dichiarazioni di soddisfazione e di commento al risultato referendario.
Una vittoria inaspettata per il margine con cui è maturata, chiara già un’ora dopo l’inizio dello scrutinio.
I dati in tutta la regione
Il No ha vinto in tutte le province, con il sì vicino al sorpasso solo a



