di Giuliana Ferraino
Meta potrà salire al 10% del produttore di microprocessori. Sfida a Nvidia nel mercato del silicio. Zuckerberg: «Diversifichiamo la nostra capacità di calcolo»
L’alleanza di Meta con Amd non è solo un contratto di fornitura, ma ridefinisce gli equilibri di forza nel mercato del silicio. Meta ha siglato con la società di Santa Clara un accordo pluriennale da oltre 100 miliardi di dollari per assicurarsi 6 gigawatt di potenza di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale. L’intesa, incentrata sulle nuove Gpu MI450, trasforma il gigante dei social in un potenziale azionista di riferimento del produttore di chip: attraverso l’emissione di 160 milioni di warrant a 0,01 dollari, Mark Zuckerberg potrebbe arrivare a detenere il 10% di Amd.
Sebbene Meta abbia confermato l’acquisto di milioni di chip Nvidia, la dipendenza da un unico fornitore è rischiosa. «È un passo importante mentre diversifichiamo la nostra capacità di calcolo», ha spiegato Zuckerberg, indicando Amd come partner di lungo periodo. Per Lisa Su, alla guida di Amd da ottobre 2024, l’intesa è un «partenariato trasformativo» destinato a sfidare il dominio di Nvidia e la leadership di Broadcom nei chip personalizzati.
Il primo gigawatt — una potenza pari a




