
di Giulia Taviani
Il documentario «Maternal Instict» (Netflix) racconta la vicenda di Taylor Parker, nel braccio della morte in Texas per aver ucciso la 21enne Reagan Simmons-Hancock, nel tentativo di rubarle la bimba che portava in grembo
«Mandate qualcuno, c’è una donna in auto che pare aver partorito, ha la bambina in grembo, il cordone è ancora attaccato. La piccola non respira, la sta rianimando. Stava andando in ospedale a partorire». A parlare è il poliziotto che, il 9 ottobre 2020, ferma sul confine tra il Texas e l’Oklahoma Taylor Parker. La donna, oggi 35enne, ha appena ucciso Reagan Simmons-Hancock, incinta di 35 settimane, e le ha rubato il feto.
Un crimine brutale e anche raro: negli Stati Uniti, dal 1987 al 2011, si sono registrati 15 casi di rapimento fetale tramite eviscerazione materna, e forse un centinaio in tutto il mondo. Per questi reati, quattro anni fa il tribunale di primo grado del Texas ha condannato Taylor Parker alla pena di morte.
Dopo la condanna la donna, «bugiarda patologica e manipolatrice» secondo i giudici, ha provato a fare ricorso prima alla Corte d’appello penale del Texas e poi alla Corte Suprema degli Stati Uniti, ma entrambe hanno respinto




