di Irene Consigliere
La cura delle opere d’arte attraverso tecnologie avanzate, analisi non invasive e strumenti mobili per la manutenzione delle opere d’arte
Anche il restauro di un’opera d’arte necessita di una diagnosi accurata, un po’ come succede in ambito medico. Al CCR-Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” i ‘capolavori’ che hanno bisogno di un restauro, vengono sottoposti a indagini scientifiche accurate tramite strumentazioni all’avanguardia, basate sull’utilizzo di luce visibile, infrarossa, ultravioletta e raggi X per studiare i materiali, le tecniche degli artisti, comprendere a fondo come un’opera è stata creata, ricostruirne la storia e valutarne lo stato di conservazione. Sono iniziati da pochi giorni i lavori per la realizzazione del nuovo Polo scientifico dedicato allo studio e alla conservazione dei beni culturali, per consolidare il ruolo del Centro come polo di eccellenza internazionale, potenziandone le capacità scientifiche e operative. Un progetto che sta prendendo forma all’interno dell’ex Galoppatoio Lamarmora, edificio storico di proprietà della Regione Piemonte, parte del complesso Unesco della Reggia. La conclusione della prima fase dei lavori è prevista per il 26 ottobre 2026.
Investimenti per 3,5 milioni di euro
«Con un investimento complessivo previsto di 3,5 milioni di euro, la fase di ristrutturazione interesserà




