
Il Work Report 2026 della Cina anticipa il nuovo piano economico fino al 2030, mentre l’Europa affronta deficit record e un calo della fiducia delle imprese
Il 5 marzo 2026 la Cina ha pubblicato il Work Report 2026, il documento che definisce le priorità politiche ed economiche di Pechino per l’anno in corso e che rappresenta, soprattutto, un’anticipazione del 15° Piano Quinquennale, destinato a orientare lo sviluppo del Paese fino al 2030. Per l’Europa, il documento arriva in un momento di crescente preoccupazione per il futuro delle relazioni economiche con la Cina.
La fiducia delle imprese europee è in calo da anni e nel 2025 ha raggiunto uno dei livelli più bassi. Secondo l’ultima Business Confidence Survey della Camera di Commercio Europea, il 73% delle aziende intervistate ha segnalato un contesto operativo più difficile in Cina. Solo il 12% si è detto ottimista sulla redditività nel breve e medio periodo, mentre appena il 29% ha espresso fiducia nelle prospettive di crescita futura.
Anche le dinamiche commerciali confermano queste preoccupazioni. Il deficit commerciale dell’Unione Europea con la Cina ha raggiunto circa 400 miliardi di euro nel 2025. Parallelamente, la base industriale europea si è progressivamente ridotta. Nel 1990 il settore manifatturiero contribuiva al 20% del PIL dell’UE, quota scesa al 14% nel 2024.




