
Da quando è arrivato al Porto, 18 vittorie e un pari nelle prime 19 gare in campionato, solo 4 gol subiti, il miglior girone di andata nella storia della Liga. Tutto grazie a un magnetismo naturale e al “training invisibile”: nutrizione, riposo, recupero, psicologia, analisi video. Così è diventato uno dei tecnici più corteggiati d’Europa
Un’altra città di mare, come se le idee avessero bisogno anche di un orizzonte ampio per decollare. Dopo Istanbul, Nizza e Amsterdam, Francesco Farioli ha scelto Porto. E il panorama che si apre davanti alla “Foz”, dove l’incontro tra oceano e fiume crea onde dall’effetto spettacolare, sembra aver definito lo scenario perfetto per prendere il volo. L’impatto del giovane tecnico italiano sul campionato portoghese è stato ciclonico: 17 vittorie e un pareggio (dati aggiornati al 25 gennaio), neanche una sconfitta, il miglior girone di andata nella storia della Liga, appena 4 gol subiti. Soltanto Mourinho è riuscito a portare via punti, parcheggiando il bus allo stadio Do Dragao. Un dettaglio che è stato sistemato nei quarti di Coppa del Portogallo: 1-0 per i Dragoes, anche Mou finito nel “penitenziario Farioli”, come da meme che gira sui social.




