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La riabilitazione di «Goldrake», un classico dell’animazione

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di Aldo Grasso

Oggi la serie animata è trasmessa con grande successo persino su Rai Gulp, il canale dedicato al pubblico preadolescenziale

Quando è stato «sdoganato» Goldrake? Il leggendario robot creato da Go Nagai è tornato in Rai, proprio lì dove tutto ebbe inizio. Oggi la serie è trasmessa con grande successo persino su Rai Gulp, il canale dedicato al pubblico preadolescenziale. Nel 1978 il risultato fu travolgente: milioni di bambini rimasero incollati al televisore tra sigle, album di figurine e gadget. Goldrake divenne un fenomeno di massa e rappresentò il primo contatto con una cultura profondamente diversa: la fantascienza giapponese, con i suoi simbolismi, i paesaggi malinconici e quel modo poetico di narrare il conflitto tra guerra e pace. Tuttavia, il robot fu anche bersaglio di pesanti accuse. Definito una «violenza a cartoni animati», nel 1980 finì nel mirino di circa seicento genitori di Imola che ne chiesero la rimozione dai palinsesti Rai, insieme a Mazinga, temendo un’assuefazione negativa e denunciando un presunto «lavaggio del cervello».

Il deputato Silverio Corvisieri (Democrazia Proletaria) presentò persino un’interpellanza parlamentare, criticando la «furia» del robot e la sua povertà pedagogica — espressione delle paure di una generazione adulta di fronte

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