
di Valerio Cappelli
The Blood Countess alla Berlinale: «Qui portai La pianista con Haneke , che mi fece riprovare una scena per 48 volte». La diva francese sarà nel nuovo film di Dario Argento
Nel film mostra aguzzi denti canini d’ordinanza, avvolta in un mantello rosso più lungo di quello di Ludwig di Visconti. «È stato così divertente fare la vampira», dice la regina Isabella, parigina classe 1953, forse l’unica attrice che riesce a trasmettere odio e amore, speranza e disperazione in un unico sguardo. Nei suoi risvolti ambigui, Isabelle Huppert (capelli rossi e lentiggini, fisicità minuta e nervosa), ci ha abituati ad ammirarla in tutte le giravolte della Commedia umana. Una carriera di 50 anni lunga 120 film. Sullo schermo c’è sempre una prima volta, e non la si ricorda altrove, così inzuppata di rosso sangue. In The Blood Countess, alla Berlinale, la grande attrice francese per la prima volta dà voce e corpo a una vampira leggendaria. Ma l’horror vero e proprio lo girerà per Dario Argento, remake di un thriller messicano degli Anni 40.
Dracula al femminile?
«Elisabetta Bàthory fu una nobile ungherese con un appetito insaziabile per il sangue. Il




