
di Enrica Roddolo
Tre giorni americani per il sovrano britannico su invito di Donald Trump in restituzione della visita di Stato a Windsor e per celebrare i 250 dell’indipendenza
Elisabetta II arrivò negli Usa per i due secoli dall’indipendenza americana nel 1976 e vi restò sei giorni. Viaggiando da Philadelphia la culla d’America a Washington il cuore pulsante della politica statunitense e arrivare poi a New York, la Grande Mela, la città nel cuore dei turisti internazionali. Ma arrivò anche a New Haven, Charlottesville, Boston passata alla storia per il Boston Tea Party, e a Newport.
Re Carlo, invitato negli Usa che celebrano quest’anno il quarto di millennio dalla dichiarazione di indipendenza dal Regno Unito – quando, era il 1776 e sul trono di Londra c’era re Giorgio III – si fermerà solo tre giorni. La metà del viaggio di Elisabetta. Arriverà Oltreoceano a fine aprile.
Da indiscrezioni, Casa Bianca e Buckingham Palace starebbero lavorando su un programma che dovrebbe prevedere una tappa a Washington dove Donald Trump riceverà il sovrano britannico il 28 aprile con un banchetto di Stato, e poi una visita a New York, più una terza tappa ancora in definizione sempre




