Passiamo il 90% della nostra vita al chiuso, tra casa, ufficio e scuola. È impossibile non entrare in contatto con la polvere, che ha una composizione molto complessa che include cellule della pelle, capelli, sabbia e anche microplastiche. Un team di ricerca spagnolo ha analizzato in che modo variano gli ingredienti della polvere in diverse città della penisola – Barcellona, Madrid, Granada, Valladolid, Salamanca e Algeciras. I risultati sono stati pubblicati su Microchemical Journal.
Fumo, plastica e pesticidi: cosa c’è nei campioni
Analizzando i campioni raccolti nelle case, i ricercatori hanno identificato due grandi categorie di sostanze. La prima comprende composti legati ad attività economiche e materiali di uso comune, come la nicotina e gli additivi plastici.
La seconda riguarda composti derivati da processi specifici, che si dividono a loro volta in non persistenti (come gli idrocarburi prodotti dalla combustione di veicoli, industrie e riscaldamenti, tossici ma destinati a degradarsi nel tempo) e persistenti − come il pesticida DDT, ancora presente nelle case nonostante sia vietato in Spagna da oltre quarant’anni.
Città che vai, polvere che trovi
I risultati evidenziano che la composizione della polvere è uno specchio del contesto in cui si vive.




