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La politica e la «pace del maiale», il rito del centrodestra veneto che si riunisce a pranzo

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di Silvia Madiotto

Oltre 300 persone si sono trovate all’agriturismo La Penisola di Campo San Martino per la 32esima edizione della Magna Porcatio. A «mettere pepe» Giancarlo Galan: «La nuova giunta dopo Zaia? Non mi interessa»

Trecentotrenta persone. Amministratori, politici, ex parlamentari e consiglieri, amici e familiari, tutti di politica (e di carne suina) appassionati, «mai così tanti» dicono gli esperti, e ce ne sono parecchi. Ieri, 31 gennaio,  erano tutti all’agriturismo La Penisola di Campo San Martino per la 32esima edizione della Magna Porcatio, ritrovo immancabile del calendario – non ufficiale – del centrodestra veneto a base di carne di maiale e tradizioni venete. Padrone di casa Clodovaldo Ruffato, già presidente del Consiglio regionale; fra pratone e tavolate la vecchia guardia è arrivata massiccia e pronta a dispensare consigli; la nuova guardia appare un po’ più sguarnita – sia sul fronte numerico che sul fronte anagrafico – ma forse preferisce altri format generazionali. 

I partecipanti

«Abbiamo il numero legale per convocare un consiglio, fra vecchi e nuovi» sorride sornione Ruffato ed è vero: Fabio Gava, Marino Finozzi, Luciano Sandonà,Toni Da Re, Pietrangelo Pettenò, Gianluca Forcolin, Renzo Marangon, Nicola Finco, la lista che finisce più. Si chiacchiera di

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