
di Paolo Mereghetti
Nel film «È l’ultima battuta?», un uomo il cui matrimonio è in crisi diventa stand up comedian
Dove si possono fare i conti con la crisi del proprio matrimonio? Il protagonista della nuova regia di Bradley Cooper È l’ultima battuta? (presentato in anteprima al Bif&st di Bari) scopre che è possibile farlo anche sul palco di un locale di New York, il The Olive Tree, nel cui scantinato provano a esibirsi gli aspiranti stand-up comedian.
A dir la verità, Alex Novak (Will Arnett) non pensava proprio di riflettere sulla crisi con sua moglie misurando il proprio talento da intrattenitore comico, era solo depresso per la deriva sempre più precipitosa su cui stava scivolando il suo matrimonio già arrivato alla separazione delle case e quella sera aveva bisogno di bere qualcosa, ma non aveva i 15 dollari che servivano per la consumazione.
Però scopre che se si iscrive alla serata open mic, microfono aperto, e si esibisce sul palco non paga il drink. E così fa.
La storia, che si sviluppa con belle dosi di umorismo dopo quella prima esibizione occasionale, ha un’origine reale, quella di un rappresentante farmaceutico depresso che per caso sale




