Il bolognese della Mercedes affronta il suo primo GP dopo aver vinto in Cina: “Ho rotto il ghiaccio, ora ho più consapevolezza. Con questa macchina si può sognare ma voglio restare concentrato”. “I messaggi? Tanti, da Norris a Verstappen a Tomba e Rossi. Ma Sinner mi ha emozionato”
Giornalista
26 marzo – 13:17 – MILANO
Ha dovuto imparare a gestire fin da giovanissimo il peso della pressione Andrea Kimi Antonelli. Lo ha fatto nel corso della sua scalata verso la Formula 1, precocissimo e veloce sin dai primi risultati nei kart, e ha continuato a farlo anche nella massima serie. Arrivato all’esordio in Mercedes a diciotto anni, ha fatto i conti con tutto: dalle lodi dopo i risultati migliori fino alle critiche più feroci nei momenti più duri. Ora, a due settimane dalla sua prima vittoria in Formula 1, arrivata in Cina nella seconda tappa del campionato 2026, il diciannovenne bolognese si sente pronto ad accogliere ogni emozione: “La vittoria è stata un modo per rompere il ghiaccio – ha raccontato nel giovedì dedicato ai media a Suzuka – mi ha dato più consapevolezza




