Non so se avete notato ma c’è una certa rifioritura della Gialappa’s Band. Si torna a parlare di loro. Loro ormai sono rimasti in due, cioè Giorgio Gherarducci e Marco Santin. Interviste sui giornali e soprattutto il loro programma su TV8 Gialappashow sta avendo una certa eco e quando se ne parla sui giornali significa che le cose vanno bene.
Cos’era successo?
Ricorderete era uscito dal trio Carlo Taranto che era considerato un po’ l’intellettuale la mente del gruppo e c’era stato un po’ di sbandamento. Invece adesso c’è appunto questo ritorno questa rifioritura.
Quali sono i motivi?
Intanto perché loro riescono a intercettare sia il pubblico più anziano diciamo così quello che ricordava i mitici Gialappi dei tempi d’oro, quando era uno dei più bei programmi in assoluto di Mediaset, e dall’altro – siccome il loro programma è tutto molto frammentato, ormai lo si trova sui social – hanno per così dire anche intercettato il pubblico più giovane.
Poi c’è un elemento fondamentale, secondo me, che è il ruolo del mago Forest che davvero è diventato il terzo Gialappo perché interagisce con loro in maniera davvero sintonica, è uno che ha la battuta pronta. E poi ha questo gioco dell’anti-presentatore cioè di quello che




