
di Dario Basile
Un esodo silenzioso che segue quello dei giovani: i nonni raggiungono le famiglie dei figli che lavorano al Nord. Una scelta legata agli affetti, ma anche alle necessità si assistenza e salute
Che il Mezzogiorno perda giovani qualificati in favore delle regioni del Centro-Nord non è, purtroppo, una novità. C’è però un fenomeno molto meno noto e in rapida crescita: sono i «nonni con la valigia». È una tendenza fotografata dall’ultimo «report Svimez – Save the Children». Parliamo di una mobilità «sommersa» di anziani che, pur conservando la residenza al Sud, raggiungono figli e nipoti emigrati al Centro-Nord. Pensando alla migrazione interna ci vengono in mente le foto in bianco e nero degli anni Sessanta, come fosse un evento che appartiene al solo passato. In realtà, come un fiume carsico, quei flussi non si sono mai realmente interrotti.
L’esodo dei giovani
Infatti, quasi un milione di giovani under 35 ha trasferito la propria residenza dal Mezzogiorno in una regione del Centro-Nord dal 2002 al 2024. A differenza del passato, si tratta di una mobilità qualificata che va così a drenare risorse importante al Mezzogiorno. Oltre un terzo di questi giovani aveva infatti almeno una laurea in




