
A quasi 3 anni di distanza dall’ultimo centro con la Francia, Tikus è tornato a segnare con la nazionale di Deschamps. Ecco perché è un segnale positivo anche per Chivu
Chissà: magari l’olfatto di Marcus Thuram è tanto potente da superare persino 6.300 chilometri, annusare che probabilmente al suo rientro dagli Usa post sosta nazionali non avrebbe giocato titolare la pasquale Inter-Roma (considerando il ritorno dall’infortunio di Lautaro Martinez) e anzi si sarebbe accomodato in panchina ad incitare proprio il Toro e Pio Esposito, decisamente più in forma del francese nell’ultimo periodo. Così dal Northwest Stadium di Landover – Maryland – Tikus ha spedito uno, anzi due, anzi tre, insomma una serie di messaggi a Cristian Chivu. Il primo? Un gol che con la selezione di Deschamps mancava addirittura dal comodo 14-0 rifilato a Gibilterra. Secondo: l’interruzione di un digiuno che in nazionale aveva ormai raggiunto la cifra mostruosa di 862 giorni, dal novembre del 2023. Terzo: un assist, a conferma di come Thuram sappia sia incidere sotto porta che costruire per i compagni di reparto come spesso accade anche in Serie A, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi. Quarto: quando Tikus segna in nazionale, poi torna determinante anche in




