
di Marika Giovannini
La meloniana rilancia, nonostante gran parte della «sua» maggioranza non l’abbia sostenuta: «La gente ci sostiene, senza di noi non c’è coalizione»
Per tutto il pomeriggio si è sentita gli occhi addosso. E Francesca Gerosa ha reagito come di consueto, senza nascondersi. Anche se qualche momento di «debolezza» è emerso. Come quando ha preso la parola il suo capogruppo Daniele Biada, per difenderla in un emiciclo che la stava accusando. «L’assessora — ha detto il meloniano — sta lavorando con dedizione, è apprezzata per la sua presenza sul territorio, ha contribuito a dare slancio alla coalizione». Complimenti che hanno strappato una lacrima a Gerosa, la quale — a fine seduta — è rimasta qualche minuto ferma al suo posto. Per metabolizzare l’esito. Guardando verso l’alto, dove i militanti meloniani hanno seguito l’intero dibattito: tra questi, anche il marito Alex Voyat, consigliere comunale a Trento. Poi, l’abbraccio con Eleonora Angeli (Lista Fugatti), una delle uniche in maggioranza a votare convintamente contro la mozione di sfiducia.
Assessora Gerosa, dunque la mozione di sfiducia non è passata. Eppure gran parte della maggioranza si è astenuta. Compresa la giunta e il presidente Fugatti.
«In realtà, io guardo al




