
di Stefano Montefiori
Intervista con Catherine Vautrin: «Le armi devono tacere, prevalga la diplomazia. Con l’Italia relazioni eccellenti: insieme a voi rafforziamo il nostro pilastro nella Nato»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Ministra Catherine Vautrin, a bordo della portaerei Charles de Gaulle il presidente Macron ha parlato di una futura missione intergovernativa per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz. A che punto sono le discussioni, in particolare con l’Italia?
«La stabilità di questa area è nell’interesse di tutti — europei, Stati della regione e anche dell’Asia — e proprio per questo, dobbiamo coordinarci. Il 20 per cento del traffico mondiale di gas e petrolio transita dallo Stretto di Hormuz. Tutti i Paesi del mondo sono indirettamente coinvolti, poiché tutti subiscono l’aumento dei prezzi. Il presidente della Repubblica francese ha lanciato un’iniziativa diplomatica in vista di una coalizione che, al momento opportuno, potrebbe gradualmente ripristinare la libertà di navigazione nella regione con tutti i partner che lo desiderassero. Siamo ancora all’inizio del processo. Quando ci saranno le condizioni, dovremo prepararci, collettivamente, a garantire il ripristino della libertà di navigazione, alla quale restiamo molto legati».
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