
di Viviana Mazza
Nancy Guthrie è scomparsa da casa sua il 31 gennaio. Su X spopolano le tesi complottiste: la figlia Savannah aveva intervistato le ragazze vittime di Epstein. La presentatrice doveva seguire le Olimpiadi ma è tornata a Tucson
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – La scomparsa della madre di Savannah Guthrie, presentatrice di uno dei programmi del mattino più popolari d’America — «Today» su Nbc — ha colpito molto gli americani: giornalisti, curiosi e droni hanno inondato le strade di Tucson, città dell’Arizona di 500mila abitanti a circa 100 chilometri dal confine con il Messico. Il New York Times l’ha definita «la mamma di tutti». Il presidente Donald Trump ha subito parlato al telefono con la giornalista e ha scritto sui social di aver mobilitato tutte le risorse per trovarla.
Nelle ultime due settimane, a partire dal 1° febbraio, quando pare che l’84enne Nancy Guthrie sia stata rapita nella sua casa durante la notte, i media americani hanno dedicato a questa storia una copertura costante, a volte superiore a quella delle Olimpiadi o del caso Epstein. Esperti e dilettanti continuano a offrire teorie: c’è chi sospetta che il responsabile conoscesse bene la vittima, mentre altri affermano




