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La Lega sceglie Bizzotto al governo, ma il partito in Veneto si divide su Centenaro

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di Gloria Bertasi

Suppletive, malumori per l’ex vannacciano. Il centrosinistra indica Stivanello e Bovolenta

«Alberto Di Rubba e Giulio Centenaro candidati del centrodestra alle suppletive. Lo ha deciso il direttivo della Liga Veneta». Lo comunicava ieri mattina una nota, a firma di Paolo Borchia (vicesegretario vicario) e Riccardo Barbisan (vicesegretario), battuta immediatamente dalle principali agenzie. Poche righe che, di lì a breve, avrebbero fatto esplodere un giallo politico tutto interno al Carroccio veneto: stando a quanto trapela dalla base leghista, il direttivo regionale riunitosi giovedì avrebbe digerito «come debito di riconoscenza» il nome del lombardo Di Rubba, fedelissimo del segretario Matteo Salvini, per il collegio uninominale di Rovigo e Padova, ossia quello che fu del presidente della Regione Alberto Stefani per la cui candidatura a Palazzo Balbi il federale si è speso molto a Roma. Per questo, il non-veneto Di Rubba, commercialista e tesoriere della Lega condannato per peculato dal tribunale di Milano per un’inchiesta sulla Lombardia Film Commission, sarebbe stato accettato. 

«Il direttivo regionale ha dato la sua disponibilità a Di Rubba proprio alla luce di quanto Salvini si è speso per Stefani», spiega Marcello Bano, sindaco di Noventa Padovana. Nulla di più sarebbe stato detto

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