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La «guerra totale» di Grillo, tre cause contro il M5S. Conte: una lite temeraria

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di Emanuele Buzzi

Il fondatore del M5S ha intentato due cause sui contratti di consulenza non rinnovati

Non c’è uno senza…tre. Beppe Grillo raddoppia, anzi, triplica i fronti legali contro il Movimento guidato da Giuseppe Conte (che replica duramente): le cause intentate dal fondatore sono infatti tre.
Non c’è solo la querelle legata alla titolarità di nome e simbolo del Movimento, ma anche una doppia causa sui due contratti di consulenza (per un importo totale di 300mila euro annui), contratti firmati all’epoca della svolta contiana del Movimento e non rinnovati dopo la rottura politica tra il fondatore degli stellati e il presidente. Una rottura certificata anche dalla cancellazione (con tanto di doppio voto degli iscritti) del ruolo del garante dall’organigramma M5S all’Assemblea costituente del novembre 2024 e, successivamente, due settimane dopo, in seguito al ricorso di Grillo.

Le cause, però, non sono state avviate tutte in contemporanea. Anzi. Seguono strade ben distinte. A quanto apprende il Corriere, Grillo si sarebbe mosso prima sul fronte delle consulenze, avviando un iter legale separato per i due contratti: una mossa avvenuta con diverso anticipo rispetto alla contestazione su nome e logo dei Cinque Stelle. L’ultima causa in ordine temporale, quella

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