
di Paolo Valentino
L’amicizia, il disconoscimento e adesso l’audizione. Il rapporto negli anni dei due presidenti con il finanziere pedofilo
C’era un convitato di pietra, all’audizione di Bill Clinton con i membri della commissione di Vigilanza della Camera che indaga sulle malefatte del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Silenzioso e ingombrante, ombra fuggente del grande scandalo, Donald Trump era la metà che mancava nell’interrogatorio. Anche se infatti c’è uno scarto temporale sull’inizio dei rapporti con Epstein — Trump lo conobbe verso la fine degli anni 80, Clinton nella prima metà del decennio successivo — c’è uno straordinario slalom parallelo dei due presidenti nella loro decennale associazione con l’orco.
Nella New York dei primi anni 90, Epstein e Trump frequentavano le stesse discoteche e ristoranti, partecipavano agli stessi eventi mondani, andavano alle stesse feste sempre traboccanti di ragazze. Nel 1992 il finanziere, insieme alla fidanzata procacciatrice, Ghislaine Maxwell, partecipò a un party nella tenuta di Trump a Mar-a-Lago, in Florida. Un video, mandato in rete da Nbc nel 2019, mostra il futuro capo della Casa Bianca, da poco divorziato dalla prima moglie Ivana, ballare circondato da giovani donne. Nel 1993, Epstein venne invitato al matrimonio di Trump con Marla




