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La Fiat Pandina si ispira alla Y10 con l’edizione Tributo Autobianchi

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A 30 anni dall’immatricolazione dell’ultima Autobianchi Y10, Fiat riesuma lo storico marchio di Desio con un’edizione speciale su base Fiat Pandina

A volte ritornano. Nel 2026 abbiamo assistito alla riscoperta di diverse “icone” del segmento delle citycar, dalla nuova Smart #2 alla Renault Twingo. E ora anche Fiat è della partita con un’operazione nostalgia che riporta in vita, pur simbolicamente, un marchio italiano che non vedevamo da esattamente 30 anni. Ovvero l’Autobianchi, definitivamente scomparso nell’0ttobre del 1996 con l’immatricolazione dell’ultimo esemplare della Y10. Una compatta chic che nasceva dalla piattaforma della prima serie di Fiat Panda e introduceva un’intuizione innovativa, quella di una citycar piccola ma non per questo economica. Aveva infatti finiture di pregio e materiali curati, ulteriormente arricchiti da edizioni speciali spesso sviluppate in collaborazione con marchi dell’alta moda. Nonché uno charme curato anche da campagne pubblicitarie dedicate, una su tutte quella in cui veniva definita “l’auto che piace alla gente che piace”. 

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Dal 1996 a oggi il marchio Autobianchi è rimasto di proprietà di Fiat, senza mai essere riutilizzato. Fino a oggi, quando ritorna su una vettura prodotta in serie con la Pandina Tributo Autobianchi, serie speciale che si ispira evidentemente alla Y10. Il dettaglio che

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