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«La Crimea è in Russia». L’uscita di Barbero e la replica di Calenda: «Era ubriaco»

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di Redazione Politica

In una serata a Torino lo storico polemizza con il leader di Azione che gli replica a muso duro

Alessandro Barbero è di nuovo al centro di una vivace polemica. Dopo il contestato intervento a favore del No nel referendum sulla giustizia, lo storico è autore di un’affermazione che ha scatenato un vespaio: «avete presente dov’è la Crimea? Forse il senatore Calenda direbbe che è in Ucraina. Che Dio lo perdoni. La Crimea è in Russia, è sempre stata russa». Parole pronunciate lo scorso 29 gennaio durante un evento al PalaAsti di Torino con il collega docente universitario Angelo d’Orsi. Il quale, a supporto di Barbero, ha ribadito: «E’ sempre stata russa la Crimea».

Calenda, chiamato personalmente in causa, ha reagito duramente via social: «Spero che Barbero fosse ubriaco. Si direi che la Crimea è Ucraina. Perché lo è. E’ stata presa con la forza da un dittatore fascista. Avrei detto la stessa cosa dei Sudeti e della Cecoslovacchia. Ma forse Barbero avrebbe dato ragione a Hitler».

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