
di Maria Teresa Meli
L’obiettivo è lo stesso: impedire a Elly Schlein di candidarsi. Ed evitare le primarie, perché se la segretaria perde il Pd ha un tracollo e, di conseguenza, diminuiscono i seggi in Parlamento per i dem. La leader dem sa che il suo percorso è seminato di insidie. Ma ripete: «Passi indietro non ne faccio»
No, l’idea non è stata di Rosy Bindi. Il nome di Pier Luigi Bersani gira da giorni tra i maggiorenti del Pd. A mo’ di deterrente. L’idea è sempre la stessa: evitare le primarie e la discesa in campo di Elly Schlein. La convinzione è che, di fronte alla disponibilità dell’ex segretario dem, l’attuale leader del Partito democratico faccia un passo indietro.
E questa è una delle manovre in corso. Meglio l’usato sicuro, insomma. Bersani gode di grande popolarità anche presso la generazione Z, che magari non vota Schlein ma nemmeno Giuseppe Conte. A cui, nel caso, verrebbe offerta la poltrona di presidente del Senato. Bersani appare restìo. Almeno per ora. Anche perché si sente in corsa per il Quirinale, nel caso di vittoria del centrosinistra alla elezioni politiche del 2027. Ma se l’ex leader dem continuasse a fare




