Oggi leggere un’etichetta non serve solo a conoscere ingredienti o valori nutrizionali: sempre più spesso ci dice anche come prenderci cura dell’ambiente. Tra luglio 2024 e giugno 2025, oltre la metà dei prodotti grocery venduti in Italia ha iniziato a riportare in etichetta il materiale del packaging e le indicazioni per differenziarlo correttamente. È un segnale chiaro: le aziende stanno investendo nella trasparenza, e i consumatori possono fare scelte più consapevoli anche a partire dal carrello della spesa.
Etichette ambientali: cresce la trasparenza sul packaging nel largo consumo
L’informazione ambientale sugli imballaggi continua a rafforzarsi sugli scaffali della distribuzione moderna italiana. Nel periodo compreso tra luglio 2024 e giugno 2025, oltre la metà dei prodotti grocery confezionati riporta in etichetta la codifica del materiale di composizione del packaging, come previsto dalla normativa europea. Un’evoluzione progressiva, che coinvolge tutte le principali categorie del largo consumo.

l’ottava edizione dell’Osservatorio IdentiPack
I dati emergono dall’ottava edizione dell’Osservatorio IdentiPack, basato sulle rilevazioni del servizio Immagino di GS1 Italy, che fotografa l’andamento delle informazioni ambientali riportate sulle confezioni vendute in ipermercati, supermercati e punti vendita di libero servizio.




