
In un discorso ha accusato gli Stati Uniti di “terrorismo di Stato e aggressione” su scala globale
(LaPresse) Lunghissima standing ovation per Kim Jong-Un arrivato in Parlamento a Pyongyang. L’Assemblea ha concluso lunedì la sua sessione di due giorni, approvando delle modifiche non specificate alla Costituzione. Il leader nordcoreano nel suo discorso ha promesso di consolidare in modo irreversibile lo status del suo Paese come potenza nucleare, mantenendo al contempo una linea dura nei confronti della Corea del Sud, che ha definito lo Stato “più ostile”, secondo quanto riportato martedì dai media statali. Kim ha anche accusato gli Stati Uniti di “terrorismo di Stato e aggressione” su scala globale e ha affermato che la Corea del Nord svolgerà un ruolo più incisivo in un fronte unito contro Washington.
24 marzo 2026
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