di Giuliana Ferraino
L’artista ottantenne lancia un appello: rendere permanente l’installazione nella Sala delle Cariatidi. E rivela di voler donare a un museo anche le opere della mostra di Palazzo Ducale a Venezia
«Scriva che dovrebbero tenerla per sempre!». Anselm Kiefer afferra il braccio della giornalista del Financial Times e lancia il suo appello alla città. L’artista tedesco, 80 anni, vuole che «Le Alchimiste», l’installazione monumentale inaugurata il 7 febbraio nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale per le Olimpiadi invernali, resti a Milano. Per sempre. Un invito esplicito, che apre una riflessione non solo sul futuro dell’opera, ma anche sul rapporto tra arte contemporanea e patrimonio storico.
L’offerta inaspettata spunta alla fine dell’articolo di Jackie Wullschläger che, accompagnata dallo stesso Kiefer, sul giornale britannico racconta la mostra parte del programma culturale legato ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina.
Curata da Gabriella Belli e prodotta dal Comune di Milano-Cultura e Palazzo Reale con il contributo della Galleria Lia Rumma, gallerista storica di Kiefer, l’installazione, che sulla carta resterà aperta fino al 27 settembre, riunisce decine di tele monumentali concepite appositamente per questo spazio, in dialogo con la memoria del luogo e con una costellazione di figure




