
di Alessandra Muglia
Il politologo dell’università di Varsavia: «Siamo entrati in una nuova fase dell’offensiva russa. La Nato dovrebbe creare una sorta di “buffer zone” al confine con l’Ucraina»
Kiev ha avvisato europei e Nato: «I barbari russi sono già alle vostre porte». È così?
«Ormai nel mirino di Mosca non c’è solo l’Ucraina, ma l’Europa», considera Piotr Kaczynski, politologo dell’università di Varsavia al telefono con il Corriere. «L’attacco di domenica si inserisce in una nuova fase dell’offensiva russa, inaugurata questa estate. Basti pensare a quanto avvenuto in Germania il mese scorso», quando un drone carico di esplosivo si è avvicinato a un aereo cargo ucraino nello scalo tedesco di Lipsia, hub logistico cruciale per la Nato e gli aiuti militari diretti in Ucraina».
Mosca nega di aver preso di mira di diplomatici.
«A loro ha lanciato un avvertimento ma ma l’altro treno era un target, e i russi questa volta lo hanno ammesso apertamente. In passato avevano parlato di “incidenti”. Anche un anno fa quando una pioggia di droni russi ha violato lo spazio aereo polacco: incidente lo sconfinamento di 40 droni?».
Mosca ha dichiarato che in questo raid sono state colpite infrastrutture ferroviarie che assicurano il trasporto di




