
Come da accordi (Spalletti dixit) tocca a lui prendere il posto di Di Gregorio: non deve pensare troppo per passare 90’ privi di tremori, chi prova ad avvicinarsi è spuntato e se non lo è, Mattia para. Il finale è suo con un miracoloso riflesso su stoccata, da due passi, di Le Douaron: appalusi.




