
Amorim e Spalletti hanno tutto per far sì che l’Europa League, in cui partono in prima linea, sia la chiave di volta della stagione
Diciamoci la verità: da quanto tempo non potevamo sostenere, senza arrossire per l’imbarazzo, di essere i grandi favoriti per una importante manifestazione internazionale? Succederà in questa Europa League, a cui ci presentiamo con Juventus e Milan nel ruolo – riconosciuto anche dagli esperti – di protagonisti assoluti. In una ipotetica griglia, come si usa in Formula Uno, le nostre due rappresentanti partono infatti in prima fila, davanti al Bayer Leverkusen, al Bournemouth, al Crystal Palace, alla Real Sociedad e poi via via tutte le altre. In una Coppa che non sarà quella delle big assolute, ma ha un’importanza strategica, non solo dal punto di vista economico. Perché il montepremi è tutt’altro che disprezzabile, ma ancora di più questa è una porta spalancata verso il futuro. Vuol dire guadagnarsi una poltrona per la Champions da testa di serie, e una partecipazione alla Supercoppa Europea che vale per i soldi e per il prestigio. Insomma, arpionare la finale di Francoforte – e naturalmente vincerla, perchè come si dice i secondi sono i primi degli sconfitti – darebbe un




